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Depressione post sisma
Carpi | 08 Febbraio 2013 Il terremoto ha causato un aumento delle patologie depressive nella popolazione della Bassa. Ne soffre oltre il 30 per cento dei 4mila pazienti visitati ogni giorno dai medici di famiglia dell'Area Nord. Lo rivela Nunzio Borelli, presidente di Medibase Area Nord, la cooperativa dei medici di famiglia che garantisce l'apertura di un ambulatorio nei giorni festivi e prefestivi per patologie non gravi (i cosiddetti “codici bianchi”) e per evitare di ricorrere al Pronto soccorso quando non è necessario. "Nonostante le difficili condizioni logistiche, nel 2012 abbiamo avuto circa 3.500 accessi. Nelle prime settimane dopo il sisma abbiamo registrato un aumento delle patologie ansiogene e delle fobie. Ora, invece, - continua Borelli - notiamo una crescita di disturbi legati alla depressione: le persone faticano ad addormentarsi, si svegliano spesso durante la notte e la mattina presto. Gli studi ci dicono che a distanza di cinquant'anni dal terremoto oltre il 75 per cento della popolazione ha ancora paura. Questo significa – spiega il professionista - che dobbiamo attrezzarci per affrontare e curare per lungo tempo patologie legate agli eventi sismici del 2012".

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