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Vedere il mondo da una carrozzina
Carpi | 31 Ottobre 2014

Capire razionalmente che le barriere architettoniche possono rappresentare un handicap aggiuntivo nella vita quotidiana di un disabile è relativamente semplice. Comprenderlo intimamente, provare per così dire ‘sulla propria pelle’ le emozioni – rabbia, frustrazione, impotenza e rassegnazione – che toccano in sorte a chi è costretto a spostarsi su una carrozzina è, invece, ben altra cosa. Cambiare prospettiva: è per questo che, nel pomeriggio di venerdì scorso, il sindaco di Carpi ha accettato l’invito del Forum del Terzo Settore percorrendo in sedia a rotelle il tragitto che, dall’Anagrafe di viale Peruzzi, l’ha condotto in Piazza Martiri. L’iniziativa, propedeutica al convegno Una città per tutti. Dalle barriere architettoniche all’inclusione sociale, promossa dal Forum in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Fondazione Casa del Volontariato e inserita nel programma della Settimana della Salute Mentale, aveva coinvolto nella mattinata anche gli alunni della Scuola media Alberto Pio. “E’ stata un’esperienza davvero intensa – ha commentato Alberto Bellelli, che ha condiviso il percorso con l’assessore alle Politiche Sociali Daniela Depietri, il presidente del Consiglio Comunale Davide Dalle Ave, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Eros Gaddi e il consigliere comunale Marco Bagnoli – perché quando guardi il mondo dall’altezza di una carrozzina capisci meglio un sacco di cose che prima conoscevi solo in via teorica. Non mi riferisco solo al fatto che le barriere architettoniche esistono, ma anche alla sensazione di essere osservato in modo diverso dalle altre persone. Abbiamo notato come un’azione relativamente semplice come quella di attraversare la strada possa rivelarsi, per un disabile, molto complessa e pericolosa. Le auto non hanno rallentato: c’è ancora molto lavoro di sensibilizzazione da fare”. Nel convegno svoltosi in serata, alla presenza di numerosi architetti, Roberto Solomita, Palma Costi ed Edoardo Patriarca, è stato sottolineato come, nella progettazione degli spazi, sia interni che esterni, occorra tener conto del concetto di adattabilità: la vita di ogni persona evolve e, prima o poi, saremo tutti disabili, a causa della vecchiaia o, temporaneamente, per una malattia. Occorre poi tener conto di tutti i tipi di disabilità, da quella motoria a quella visiva, passando per quella sonora.
 


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